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data ultimo aggiornamento 16/10/2017
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Lella

alcuni racconti

“Lella” (02.03.11)


Marco è fremente (come un bambino) in questa giornata primaverile, questa giornata di sole. Oggi pomeriggio a scuola non ci sarà lezione e quindi potrà sperimentare quella gita particolare, quella che da un po’ di tempo ha in mente, quella in collina con i tornanti in salita, quella che gliene hanno parlato i suoi compagni di scuola. Farà questa gita con la sua Lella, la sua fedele Lella, il suo grande amore. Lella gliela ha presentata suo padre Max, quello sempre impegnato nei consigli di amministrazione, sempre pronto a regali e a favori verso Marco per sdebitarsi del poco tempo che può dedicare al figlio. La madre Isabella, quando gliela aveva presentata, aveva speso solo due parole. «Molto bella …» e poi subito a pensare ai suoi appuntamenti: beauty farm, palestra, massaggi ecc.. Solo il nonno aveva storto il naso quando aveva visto Lella (così sofisticata!), lui lo aveva rassicurato. «Tranquillo nonno, so comportami bene».
Marco, da quando ha Lella, è molto felice, si sente realizzato: sempre bella, sempre truccata e poi fedele … quando la guarda, si emoziona. Gli amici, solo gli amici, perché i genitori sono troppo impegnati, ogni tanto lo mettono in guardia: «Fai attenzione Marco, non esagerare con certe tipette» e lui a rispondere: «Lella è sempre stata fedele non mi ha mai tradito».
Così parte, tutto gongolante: la sua felpa speciale, un goccio di gel nei capelli ricci, occhiali da sole Ray-Ban aviator, le scarpette sportive ”Alberto Guardiani”, si sente proprio un ragazzo all’ultima moda, e si! Perché quando è con Lella, deve fare la sua figura. In questo pomeriggio di sole, con la bellezza dei suoi diciannove anni, si sente invincibile, gli sembra di sognare, gli sembra di volare, sa lui come domare certe tipette.

Quel giorno la "signora in grigio" è pigra e stanca, è stufa di questo sporco mestiere che non le da un attimo di pausa, certe volte questo suo lavoro la disgusta  mah …, non può ribellarsi alla sua professione. Si passa una mano, la sua esile e scialba mano, tra i capelli bianchi, si aggiusta i suoi occhialini d’oro, con l’altra mano si liscia il suo liso abito grigio. Si alza dalla sedia e malvolentieri s’incammina verso l’appuntamento. A volte preferisce non pensare, non riflettere sui capricci del destino.

Marco abbracciato alla sua Lella si sente un tutt’uno, si sente gasato, arriva al terzo tornante, si distrae un attimo, vede la "signora in grigio" e … finisce un amore!


… Forte la mano teneva il volante,
forte il motore cantava,
non lo sapevi che c'era la morte quel giorno che ti aspettava,
quel giorno che ti aspettava ...

Non lo sapevi che c'era la morte,
quando si è giovani è strano
poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano ...
(Canzone per un'amica - F. Guccini – Nomadi)


La signora in grgio: la morte
Lella: Fiat 500 Abarth con kit Assetto che porta il motore a 180 cv


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