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data ultimo aggiornamento 16/10/2017
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profumo di basilico

alcuni racconti

Il profumo del basilico (26/07/12)


Il profumo del basilico… con quel suo effluvio dolce e piccante al contempo, un po' balsamico e un po' boschivo, ma il basilico di Antonia era qualcosa di più. Un qualcosa d’indescrivibile. Non c’era pedone che passando in prossimità del vaso riuscisse a non avvicinarsi.
Antonia, alcuni anni fa, aveva ricevuto da una sua vecchia zia una piccola pianta di basilico, all’apparenza sembrava normale. Crescendo però, grazie anche alle cure della donna, era diventato alto, ricco di foglie grandi e profumatissime. Era divenuto un suo vanto.  Antonia lo usa prevalentemente crudo, dove dava il massimo del suo sapore. Ad agosto lasciava crescere il seme sulla pianta per poterlo: raccogliere, custodire gelosamente e riseminare alla prossima primavera.
La sua casa era situata in una viuzza, dove non si vedeva, ma si sentiva il profumo del mare. Era piccola e senza terreno, la donna doveva crescere i suoi fiori e le erbe da cucina in vaso. Durante l’estate, per esibizione, poneva il vaso di basilico sul suo muretto, proprio per esporlo alla vista della gente. Questa posizione era però un po’ precaria, si prestava a essere non solo
osservato ma anche toccato o meglio spiluccato dai passanti. Lei era molto gelosa della sua pianta e a malincuore ne regalava qualche rametto. Da un po’ di tempo aveva preso l’abitudine di contare le foglie e scopriva che queste erano in diminuzione, non sapeva se sbagliava lei nella conta o qualche vicino allungasse le mani. Allora aveva studiato uno stratagemma: durante il giorno stava nascosta dietro le persiane chiuse a far la guardia al suo basilico.




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