poesie - nuovo sito Chiabrera Mario e le sue macchie

data ultimo aggiornamento 16/08/2016
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poesie




Come una conchiglia… (25.09.213)
(a Paola)

Il mare nella notte ti ha abbandonata,
la luna ha provato a cullarti,
la brezza ha provato ad accarezzarti,
il sole ha provato a baciarti.
Stanca riposi sulla battigia,
…resta il tuo sorriso a farti compagnia.



tu sei bella… (23/07/13)

Con te vedo sbocciare le rose e brinare la siepe,
sei baciata dal sole,
accarezzata dal vento,
cullata dalla luna,
dentro di te parlano i silenzi e vivono i ricordi.
Tu sei bella…
perché sei la mia casa.




Se fossi un pennello (17.03.2013)


Se fossi un pennello,
sarei la lunga mano di un pittore,
sarei un ladro,
un ladro in acciuffabile,
ruberei l’acqua chiara
per farla sposare con il colore,
ruberei un po’ di azzurro
per colorare il cielo
e far volare i pensieri come aquiloni,
ruberei un po’ di rosso
per colorare rose passionali
e far sognare le donne innamorate,
ruberei un po’ di verde
per colorare i prati
e far giocare i bambini spensierati,
ruberai un po’ di giallo
per colorare il sole
e far felici i poveri senza casa.



Anna (20.11.212)

I tuoi occhi vigili
mi attendevano dietro la porta,
un raggio di sole ha illuminato il tuo viso.
Hai un sorriso dolce come un fiore,
caro “amore in bianco e nero”
nato tra le pieghe di una email.

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Sei rimasta sola (28.12.09)

Attratti dal canto delle sirene
gli ultimi uomini, con i loro stracci in spalla,
se ne sono andati un dì di novembre.
Tu che hai ospitato generazioni di mezzadri,
tu che avevi il cortile pieno di marmocchi vocianti,
sei rimasti sola.
Ora sui tuoi muri
cresce solo l’edera e il caprifoglio.
Oh cascina abbandonata
oramai solo il vento, la civetta e le anime dei morti
sono rimasti a farti compagnia.

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Viole (10.03.10)


Viole solitarie,
dal profumo delicato,
mi sussurrate tristi ricordi.
Viole silenziose mi ricordate,
che l’amore per il prossimo
esiste ancora.

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Il grande abete (18.03.10)

(a Franco malato di SLA)

Alto e robusto svettavi sul dorso della montagna,
il tuo manto argentato era l’ammirazione dei viandanti.
Il fulmine, un giorno all’improvviso,
colpì il tuo tronco e spezzò i tuoi rami.
Ora, tenace e impavido,
resisti alla furia del vento.


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Osservando una vecchia fotografia (23.04.10)


Una foto, un’immagine,
una sbiadita fotografia in bianco e nero.
Persone, cose e luoghi stanchi di stare immobili.
Un impasto di tristezza e orgoglio,
piccoli frammenti di una storia severa.
Ricordi, che per un attimo,
tornano vivi come lampi nella nebbia.

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… ma tutto parla di te (03/06/10)

Fingo di non ricordare,
ma tutto parla di te.
Il cuore incerottato freme,
la mente confusa fugge,
gli occhi stanchi non guardano,
ma le note di una canzone,
il titolo di un libro,
il vento, l’aria e la polvere,
parlano di te.

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… sei tornato (05/06/10)

Ho visto:
bambini volare tra le corde di una altalena,
rose incendiarsi di colore,
biondi spighe tremolare nei campi,
donne scoprire la loro pelle chiara.
Ho visto …
che sei tornato ad illuderci che la vita è bella e eterna.

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Vedo la notte che si avvicina …(19/07/10)


Le gonfie nuvole vagabonde,
baciate dal tramonto e cullate dal vento,
si rincorrono noncuranti.
La luna freme per salire su quella giostra colorata.
L’effimero acquerello presto sarà ricoperto;
la notte, con il suo pennello nero,
cancellerà ogni colore.

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La luna (24/08/10)


Fredda e silenziosa
culli, nel buio della notte,
il bimbo stanco.
Guardandoti
un cuore incantato
palpita.
Oh luna, come una farfalla,
tu nasci quando il giorno muore.

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a Edoardo (24/09/10)


Una scritta,
una pietra grigia,
un bimbo dimenticato.
Il dì che nascesti
un angelo ti aspettava impaziente
per portati con se.
Riposi scordato,
solo un fiore di qualche passante
rallegra la tua triste tomba.

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Grazie a … (02/10/10)


Grazie al sole
che non si scorda di sorgere.
Grazie alle nuvole
che mi regalano immagini variopinte.
Grazie alla pioggia
che lava la polvere della mia malinconia.
Grazie alla luna
che mi lascia ancora sognare.
Grazie a te
che sei stata il mio grande amore.
Grazie a Dio
che non si è ancora stancato delle mie miserie e dei mie peccati.

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È di nuovo … (09/10/10)


Grossi fiocchi di neve saziano di silenzio:
le case ,le chiese e i camposanti.
Il fumo del camino sale pigro e lento nella notte buia.
Le flebili luci nelle case lontane
danzano come lucciole infreddolite.
Una lacrima amara riga il volto di un uomo solo.
Il rintocco di campane rompe la quiete,
è di nuovo Natale!

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Le donne … (13.12.10)


Gonne corte e gonne lunghe,
sguardi languidi e occhi stanchi.
Occhi che sanno guardare e spiare,
sanno respingere e invitare,
e tengono le lacrime come compagnia.
Voce, che modulata sa dire tutto,
sa ferire e far innamorare.
Occhi e voce che quando si uniscono
trasformano in preda il cacciatore.
Le donne … le nostre fate.


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Clandestini (19/04/11)

L’acqua scuote,
l’acqua bagna,
l’acqua si mescola col sale,
l’onda copre il canto dei gabbiani.
Guardiamo le stelle,
cerchiamo la speranza.
Popolazioni millenarie sono passate su quest’acqua,
triste storie celano queste onde.
Siamo ammassati,
forse per scaldarci,
o forse per scacciare la paura.
Un odore acre ci circonda,
un odore di sudore, sale e piscio ci accompagna.


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Spighe dorate (07/06/11)

Dolci e calde spighe dorate
ondeggiate sotto le mani del vento
come ragazze innamorate.
Lo schiocco non sa
che l’oro si è fuso
coi denti del ghiaccio
col gelo del vento
col fuoco del sole
… su questa terra
nulla è gratuito.

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a Franco (14/02/12)
(malato SLA)

Oggi è un triste giorno.
Un soffio di vento ha staccato l’ultima foglia dal ramo.
Il sottile filo della ragnatela si è rotto.
Oggi è un triste giorno …
lacrime amare bagnano il tronco spoglio.

Oggi è un bel giorno,
aleggi leggero nei verdi pascoli del cielo,
ti disseti alla fonte della luce divina.
Oggi e un bel giorno …
ci hai preceduto,
per un frammento di tempo,
in paradiso.

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Lasciare… andare… tornare… (12/07/2012)

Vorrei andare senza lasciare,
vorrei partire e non dover tornare
vorrei ancora sognare
perché sognare e anche andare.
Vorrei, vorrei, vorrei… anche se
ogni viaggio è destinato a finire.



 
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